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Come si interviene nel caso di insufficienza di osso sano dove inserire l'impianto?

Un parametro fondamentale per rendere possibile l’inserimento dell'impianto dentale è conoscere e valutare la quantità e la qualità di osso disponibile e intervenire eventualmente con una chirurgia ossea ricostruttiva prima dell'inserimento dell'impianto stesso.

Sono disponibili nuovissime tecniche di rigenerazione ossea il cui scopo è quello di sollecitare il processo fisiologico di rimodellazione e crescita dell'osso, tramite: auto-trapianto osseo, inserimento di osso artificiale, osteoinduzione. La ricostruzione ossea si rende necessaria dal momento che l’osso deve sostenere e ancorare il dente a lungo termine.

L’auto-trapianto osseo consiste nel prelevare materiale osseo dal paziente. È la via più tradizionale, utilizzata dal maggior numero di dentisti. Un’altra tecnica consiste nell’inserimento di osso artificiale o membrana parodontale, sempre più diffusa in odontoiatria, anche se meno di quella legata all’asportazione di osso dal paziente.

La osteoinduzione consiste, infine, nel guidare le cellule staminali a formare osso. In pratica, una molecola viene inserita nel sangue e spinge le cellule staminali a muoversi verso la superficie ossea. Una volta raggiunta la superficie ossea, le cellule staminali iniziano a stimolare la creazione di osso e di proteine che avranno il compito di rinforzare e aumentare la resistenza dell’osso stesso.

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