Vai all'indice degli argomenti »

Mastectomia preventiva ed effetti collaterali

La Mastectomia profilattica o preventiva è un intervento chirurgico per rimuovere uno o entrambi i seni per ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno. Secondo il National Cancer Institute, la mastectomia profilattica nelle donne ad alto rischio può essere in grado di ridurre la probabilità di insorgenza di cancro al seno in via di sviluppo del 90%.

Se da un lato la mastectomia profilattica può ridurre significativamente il rischio del cancro al seno, questo intervento è anche una scelta importante che può avere un notevole impatto sulla vita della donna.

Si può considerare come misura preventiva la mastectomia profilattica nei seguenti casi:

  • Si hanno avuto casi di cancro al seno fra i famigliari più prossimo: la madre, la sorella o una figlia ha avuto un cancro al seno, soprattutto prima dei 50 anni.
  • Si ha avuto un risultato positivo dal test di mutazione dei geni BRCA1 o BRCA2 che aumentano il rischio di cancro al seno.
  • Si ha una storia personale di cancro al seno, che aumenta la probabilità di sviluppare un nuovo cancro al seno opposto, rispetto a qualcuno che non ha mai avuto il cancro al seno.
  • Vi sia stato diagnosticato un carcinoma lobulare in situ (LCIS), che ha dimostrato aumentare il rischio di sviluppare un carcinoma mammario invasivi.
  • Si è stati sottoposti a radioterapia al torace prima dei 30 anni, che aumenta il rischio di cancro al seno per tutta la vita.
  • Sono presenti nel seno delle microcalcificazioni (piccoli depositi di calcio nel tessuto del seno), o si hanno seni densi. Se il medico trova un gruppo di microcalcificazioni nel seno, a volte può significare che sia presente un cancro al seno. Se si hanno seni densi, può essere difficile per i medici diagnosticare anomalie del seno e, talvolta, si richiede la rimozione di campioni di tessuto da studiare al microscopio (biopsia). Se una persona deve sottoporsi a biopsie multiple a causa di molte microcalcificazioni o seni densi, il tessuto cicatriziale che si crea può complicare la mammografia e l'esame clinico.

Nonostante si tratti di casi rari, alcune donne con queste condizioni decidono di sottoporsi a una mastectomia preventiva.

Le donne che decidono di sottoporsi a una mastectomia profilattica spesso decidono un intervento chirurgico di ricostruzione del seno, contemporaneamente alla mastectomia preventiva oppure in un secondo tempo.

Due sono i tipi di mastectomia profilattica: semplice o totale e sottocutanea  

Con la mastectomia semplice o totale, il capezzolo, l'areola e tutto il tessuto del seno vengono rimossi mentre non viene eseguita la linfadenectomia ascellare (asportazione dei linfonodi ascellari) e non vengono rimossi i muscoli.

Con la mastectomia sottocutanea viene rimosso tutto il tessuto mammario, ma non viene toccato il capezzolo. La mastectomia sottocutanea viene eseguita meno spesso rispetto a una mastectomia semplice o totale, perché più tessuto del seno rimane e più probabilità vi è che si sviluppi un cancro. Alcuni medici hanno, inoltre, riportato che la ricostruzione del seno dopo una mastectomia sottocutanea può provocare distorsioni ed eventuale intorpidimento del capezzolo. Dal momento che la mastectomia sottocutanea è ancora fonte di controversie fra alcuni medici, la tendenza del dottore sarà quella di raccomandare una mastectomia semplice o totale.

Rischi della mastectomia profilattica

L'intervento di mastectomia profilattica per prevenire il cancro al seno, comporta alcuni rischi:

Rischi immediatamente successivi all'intervento:

  • sanguinamento o infezione
  • raccolta di liquido sotto la cicatrice
  • ritardata guarigione delle ferite
  • formazione di tessuto cicatriziale

Rischi a lungo termine:

  • La mastectomia profilattica è permanente ed irreversibile
  • Questo intervento provoca una significativa perdita di sensibilità del seno, che puo' avere un impatto sulla sessualità
  • Le donne che si sottopongono alla mastectomia profilattica non avranno più la possibilità di allattare al seno 
  • Dopo la mastectomia profilattica, alcune donne provano ansia o depressione guardando l'immagine del proprio corpo

Sebbene la mastectomia profilattica possa ridurre il rischio di sviluppare il cancro al seno di circa il 90%, non garantisce che il cancro al seno non si presenti mai. Il tessuto mammario a volte può estendersi alla clavicola e all'ascella, non è quindi possibile per un chirurgo rimuovere completamente fino all'ultima cellula. Il cancro al seno potrebbe svilupparsi anche in nella piccola quantità di tessuto che rimane.

Alcune strategie alternative per prevenire il tumore al seno potrebbero essere:

  • Uno screening serrato, cioè controlli periodici più frequenti rispetto alla media, a partire dai 30 anni
  • L’utilizzo di farmaci antiestrogenici, come ad esempio il Tamoxifene, un metodo studiato in Italia che risulta efficace sebbene comporti alcuni effetti collaterali
  • Cambiare lo stile di vita: l’attività fisica costante e un’alimentazione corretta aiutano a diminuire questi rischi anche se nulla sia ancora stato provato scientificamente