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Filler vs Botox

Sempre più spesso sentiamo parlare in televisione o sui giornali di filler temporanei, di filler permanenti e di iniezioni di Botox come trattamenti sorprendenti per riacquistare un aspetto giovane e luminoso.

Ma scopriamo quali sono le caratteristiche che differenziano questi trattamenti fra loro dato che dagli annunci pubblicitari sembrerebbero uguali e con proprietà identiche.

Trattamenti con filler temporanei

I filler temporanei a base di acido ialuronico più comunemente utilizzati sono Juvederm o Restylane. L’acido ialuronico, elemento costitutivo del nostro organismo, è naturale e non comporta, se non in casi rari, nessun tipo di reazione allergica. I filler di acido ialuronico grazie al loro effetto riempitivo  sono ideali per riempire le rughe nella zona della bocca, in particolare la piega naso-labiale che si forma fra il naso e l’angolo della bocca o per riprisitinare i volumi del viso riempiendo zone “svuotate” come zigomi, palpebre, occhiaie.  La scelta fra Juvederm e Restylane, diversi per la loro consistenza, è dettata dalla profondita delle rughe da riempire. Juvederm grazie alla consistenza più sottile è maggiormente indicato nel caso di rughe meno profonde e implica meno lividi e gonfiore dopo l’iniezione. L’effetto dei filler di acido ialuronico dura dai 6 ai 9 mesi, dopo tale periodo il trattamento puo’ essere ripetuto in quanto l’acido ialuronico viene pian piano assorbito dall’organismo. E’ un trattamento correggibile in quanto l’iniezione di un enzima permette di sciogliere la quantità iniettata.

Esiste un’altra categoria di filler temporanei, quelli a base di collagene, particolarmente indicati per volumizzare le labbra o correggere cicatrici.

Molto comune nel campo dei filler temporanei è divenuto anche il lipofilling di grasso autologo che consiste nell’iniezione di grasso proprio prelevato da altre parti per riempire quelle parti del viso, del corpo di cui si vuole correggere l’aspetto.

Trattamenti con filler permanenti

I filler permanenti a base di sostanze semisintetiche, non essendo riassorbibili, sono paragonabili all’inserimento di vere e proprie protesi sottocutanee. Questo trattamento viene consigliato solo a partire dai 60 anni in quanto in età più precoce si potrebbe incorrere in un effetto innaturale dell’aspetto del viso. La pelle dove vengono iniettati i filler resterà liscia nel tempo ma la pelle attorno, invecchiando tenderà a raggrinzirsi rendendo la pelle non omogenea.

Trattamenti al botox

Le iniezioni al Botox servono a iniettare una forma molto diluita della tossina botulinica che viene impiegata soprattutto per le rughe dinamiche, dovute alle espressioni del volto. Grazie alla proprietà del Botox di paralizzare i muscoli, il suo impiego è ideale per correggere le linee intorno agli occhi (le cosiddette zampe di gallina) e della fronte.  È molto popolare tra i giovani anche per il suo aspetto preventivo. È un trattamento che le persone iniziano verso i 30 anni ma sta prendendo piede anche verso la fine dei 20 anni per andare a prevenire l’insorgere delle rughe d’espressione.

L’effetto del Botox è anch’esso temporaneo e varia dai 3 ai 4 mesi.

La durata di tutti i trattamenti temporanei è molto soggettiva e dipende in parte dalla natura della pelle ed in parte dallo stile di vita che si conduce (fumo, stress, atività fisica, inquinamento atmosferico, esposizione al sole ecc.)